Architettura e integrazione paesaggistica

Realizzato su un sito scosceso nella città di Atene, il progetto abbraccia e valorizza la morfologia del terreno. Sfruttando la tecnica della rientranza architettonica, la villa si integra armoniosamente nel pendio, fondendosi con la natura circostante in un dialogo perfetto tra artificio e ambiente.

In questa residenza ogni ambiente è stato progettato per creare spazi fluidi, definiti da rigorosi blocchi di colore, ampie vetrate e un minimalismo geometrico capace di trasmettere eleganza e calore allo stesso tempo.

Focus sugli spazi

La cucina si sviluppa su una suggestiva doppia altezza. Al centro della scena domina un lungo blocco monolitico bianco candido che ospita il piano cottura e il lavello integrato. A contrasto, una parete attrezzata in metallo alluminio nero incassa gli elettrodomestici Gaggenau con assoluta pulizia formale.

In corrispondenza della cucina si intravede il livello superiore: un parapetto in vetro trasparente lascia fluire liberamente la luce, mentre una parete di armadiature a muro laccate bianche con maniglie integrate segue fedelmente la linea del soffitto, scomparendo quasi nella struttura architettonica.

La sala da pranzo accoglie un tavolo circolare nero opaco dall’estetica scultorea, abbinato a sedie coordinate dalle linee curve e avvolgenti. Vero e proprio fil rouge dell’intera abitazione sono le grandi vetrate con profili neri: tagli di luce che collegano visivamente gli interni con il paesaggio, inondando ogni spazio di luminosità naturale.

Un successo condiviso: il valore del lavoro di squadra

Un’opera di questa complessità nasce solo grazie a una profonda sinergia. Questo progetto è stato il risultato di uno straordinario lavoro di squadra, un percorso condiviso passo dopo passo tra il committente, il progettista e tutto il nostro staff. Ciascuno ha portato la propria visione e professionalità per trasformare un’idea ambiziosa in una dimora unica ed esclusiva.

Città: Atene
Architetti: Azml Studio

Anno progetto: 2019
Fotografie: Panagiotis Voumvakis

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